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Tradizione, innovazione e storia: le imprese centenarie d’Italia si riunuiscono a San Carlo

La struttura termale apuana è pronta ad accogliere l’Unione imprese centenarie italiane, prestigiosa realtà che annovera tra i propri associati le eccellenze più longeve del Made in Italy.    MASSA Dopo la recente riapertura delle terme di San Carlo che hanno segnato il rilancio del rinnovato impianto di imbottigliamento, insieme al recupero di due sorgenti e a un’accurata opera di ammodernamento strutturale, che ha incluso la riapertura sia del ristorante che del parco e della terrazza panoramica con vista mare e montagne, oggi è la volta del primo vero appuntamento stagionale.   Link all’articolo

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Primo appuntamento alle Terme Meeting delle imprese centenarie

MASSA. Oggi a San Carlo l’assemblea generale dell’Uici che raccoglie quaranta storici marchi italiani . Il presidente Alphandery: E’ anche un modo per far conoscere e promuovere la nostra acqua.   Primo importante appuntamento alle Terme di San Carlo, dopo la riapertura dello storico complesso che ha beneficiato del progetto di riqualificazione nell’area di concessione mineraria, voluto e realizzato da Eugenio Alphandery, attuale presidente di Acqua San Carlo spa. A partire dalle ore 11 di oggi la struttura termale ospita il primo appuntamento stagionale della Unione imprese centenarie italiane, realtà che annovera tra i suoi associati le eccellenze più longeve del Made in Italy, tra cui Acetaia Del Duca 1891, Poli Distillerie 1898, Giusto Manetti Battiloro 1820 e Biscottificio Antonio Mattei 1858.   Link all’articolo

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A San Carlo si ritrovano le imprese centenarie italiane

MASSA. Alcuni tra i più noti marchi italiani (da Acetaia Del Duca 1891a Poli Distillerie 1898,da Giusto Manetti Battiloro1820 a Biscottificio Antonio Mattei1858) si riuniranno domani, vèner­ dì 22 aprile a San Carlo Terme per l’incontro di Primavera, primo appuntamento stagionale della Unione Imprese Centenarie Italiane, associazione che abbraccia le eccellenze più longeve del Made in Italy. Link al PDF

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Imprese centenarie, reunion a San Carlo Terme per promuovere la cultura del Made in Italy

Alcuni tra i più noti marchi italiani (da Acetaia Del Duca 1891 a Poli Distillerie 1898, da Giusto Manetti Battiloro 1820 a Biscottificio Antonio Mattei 1858) si riuniranno domani 22 aprile a San Carlo Terme (Massa) per l’Incontro di Primavera, primo appuntamento stagionale della Unione Imprese Centenarie Italiane, associazione che abbraccia le eccellenze più longeve del Made in Italy.L’incontro è stato fortemente voluto da Eugenio Alphandery, imprenditore fiorentino presidente della Unione e titolare di Acqua San Carlo Spa, azienda da lui recentemente rilevata e che si appresta a un importante rilancio grazie al rinnovato impianto di imbottigliamento, al recupero di altre due sorgenti e a una accurata opera di ammodernamento strutturale (dal ristorante al parco, dalla terrazza panoramica alle terme).L’Incontro di Primavera si aprirà alle ore 11 in forma privata con lo svolgimento dell’assemblea generale della Unione Imprese Centenarie Italiane. L’associazione, fondata nel 2000 e che conserva la sua sede originaria a Firenze, oggi riunisce 40 marchi appartenenti a 11 regioni d’Italia e ha da poco visto l’ingresso di un altro brand di eccellenza quale Pasta De Cecco 1886 di Fara San Martino (Chieti). Tra i progetti annuali della Unione anche la partecipazione alle celebrazioni di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 con un importante programma di eventi che si terrano nel mese di ottobre.“Le imprese affiliate alla Unione vantano una storia ultracentenaria che è il frutto di un forte legame etico e culturale con il territorio di nascita – spiega il presidente Eugenio Alphandery – Un approccio che ha permesso loro di superare nei secoli ogni sorta di avversità e di arrivare fino ai giorni nostri coniugando i saperi della tradizione con quello spirito di innovazione necessario per stare al passo con i tempi”.L’Incontro di Primavera di domani prevederà anche uno spettacolo artistico dal titolo “Omaggio all’Acqua” interpretato dalla Compagnia delle Seggiole, oltre a una visita all’azienda Acqua San Carlo Spa riservata agli associati e agli ospiti della Unione Imprese Centenarie Italiane.   Link all’articolo Link al PDF

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Nuova vita per le terme di San Carlo Alphandery salva lavoro e storia

Inaugurazione per l’investimento dell’architetto nella struttura: ristorante, parco e imbottigliamento. Uno studio sugli effetti benefici dell’acqua affidato a Luca Antonioli, ricercatore dell’università di Pisa Un mix di emozioni fatte di ricordi, progetti e sapori, quello che ha caratterizzato l’inaugurazione del parco delle Terme di San Carlo. Protagonista assoluto Eugenio Alphandery, l’ingegnere fiorentino con la passione per la vela e i motori, che ha realizzato il progetto di riqualificazione nell’area di concessione mineraria, attuale presidente della San Carlo spa. Ospite d’onore, Gabriella Carlucci, che si è impegnata a promuovere il marchio apuano – ha promesso l’ex conduttrice televisiva, oggi impegnata in politica – nell’ambito di “Estimar”, il festival del cinema italo-spagnolo di Palma di Maiorca in Spagna. Presente anche il sindaco di Massa, che ha spiegato: “le ragioni che mi vedono qui sono diverse – sottolinea Francesco Persiani – quella di rendere omaggio a San Carlo, porta delle Apuane, e il fatto di riconoscere lo sforzo imprenditoriale in un momento di ripartenza come quello che stiamo attraversando, in cui il Comune sarà coprotagonisti nel tentativo rilanciare l’intera zona”. Tra gli intervenuti Luca Antonioli, ricercatore al dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’università di Pisa, a cui è stato commissionato uno studio per verificare gli effetti benefici dell’acqua San Carlo. E Pier Luigi Zonder, che ha ringraziato Eugenio Alphandery: a nome di tutta la nostra famiglia, per l’impegno profuso nel realizzare questo ambizioso progetto – ha ricordato l’architetto – legato a un’acqua che il dottor Nicola Zonder, da cui discendiamo, definì straordinaria per le sue proprietà terapeutiche. Link all’articolo

press Il Ristorante

Chef stellato per il ristorante De Franco pronto a stupire

Pensate a ciò che si può togliere da un pietanza anziché a che cosa si può aggiungere. Preparate per sottrazione con quello che ha un valore e non per addizione con quello che è superfluo. E’ sia il motto, che il più grande insegnamento che svela di aver ricevuto Roberto De Franco, noto chef del ristorante Fonte San Carlo, che riapre i battenti all’interno del parco termale. Una filosofia quella del cuoco d’origine calabrese che ha accettato l’invito di Eugenio Alphandery, dopo essersi innamorato di un luogo meraviglioso per passare dei momenti graditi – racconta lo stesso De Franco – ispirata al concetto che l’ingrediente ci sta bene se ha un senso e non perché semplicemente bello o di moda. La passione divenuta professione sboccia nel 1987 e dopo un percorso stellato in diversi tra i migliori ristoranti dello Stivale, come Emiliano di Stresa, lo porta ad aprire locali sia in Europa che nel mondo, dove tutti – sottolinea – riconoscono il buon gusto della cucina italiana. Dal Piemonte a Castiglioncello, dove è stato patron del Volvèr, l’ultimo dei suoi ristoranti prima di approdare a Massa, passando da Parigi, Shanghai Hong Kong e Singapore. La Fonte di San Carlo fa uso sia di prodotti d’eccellenza del territorio che di altri – spiega lo chef, che ha aperto un ristorante anche per il presidente dell’Azerbaijan – proponendo degustazioni, tra il gusto del mare e delle Apuane, con prezzi accessibili a tutti. Obiettivo di De Franco è anche quello di dar vita a un trinomio tra cibo, natura e arte – auspica ispirato dallo scenario che lo circonda –. E’ vero che la strada è un po’ tortuosa, come quella per raggiungere San Carlo, ma una volta arrivati qui ciò che vi aspetta è unico al mondo, sia per la vista che per il palato. Link all’articolo

press Fontana

Riaprono le terme di San Carlo – La grande sfida di Alphandery

Riaprono le terme di San Carlo La grande sfida di Alphandery Domani l’inaugurazione con Gabriella Carlucci ospite d’onore. Rinnovato l’impianto di imbottigliamento. L’acqua proviene da tre sorgenti (due erano in disuso) risistemate e visitabili. Riqualificato anche il parco. Riaprono le terme di San Carlo, complesso storico che ha beneficiato del progetto di riqualificazione nell’area di concessione mineraria, voluto e realizzato da Eugenio Alphandery, attuale presidente della società e già presidente della nota Officina profumo farmaceutica di Santa Maria Novella. E’ l’inizio di un nuovo periodo per l’intera realtà apuana, preceduto dall’avvio del rinnovato impianto di imbottigliamento. Domani, alle 11, è in programma l’inaugurazione, a partire dal parco e proseguendo con la presentazione dell’Acqua San Carlo fonte Zonder, con il taglio del nastro del nuovo ristorante e infine con la presentazione della San Carlo Fermento Vivenda, la bevanda a fermentazione naturale prodotta con l’acqua San Carlo. Ospite d’onore è l’ex conduttrice televisiva, oggi impegnata in politica, Gabriella Carlucci. Sono qui perché innamorato da sempre di questa acqua oligominerale unica al mondo – racconta l’ingegnere fiorentino con la passione per la vela e per i motori – che in casa nostra si beveva dai tempi del mio bisnonno. Mai però avrei pensato di acquistare questa azienda di un’acqua dal valore notevole, che vanta una differenza abissale rispetto ad altre. Un’acqua proveniente da tre sorgenti risistemate e visitabili, due delle quali erano in disuso, e recuperate con interventi importanti insieme alla sistemazione del parco e all’acquisto di alcuni appezzamenti di terreno circostanti, che sono andati a completare l’opera di ammodernamento degli impianti per l’imbottigliamento e di tutto l’edificio. Dalle fondamenta fino alla terrazza panoramica, da cui si gode di una vista incantevole che va dalle Alpi Apuane fino al mare. Oltre alla sorgente Aurelia, si aggiungono la Tiberia e la Zonder, la più curativa e destinata alle farmacie per le sue caratteristiche, intitolata a Nicola, il cui nipote Luigi ha disegnato l’etichetta. Stefano Guidoni